Luce, “dono di vita letterario” sussurrato

“Come incendio nel cielo è l’alba in riva
al mare
un dardo nel mio cuore”
(Daniela Rocco, Alba nuova, ne Donna in rosa,
Raccolta di Sillogi – P. 12,
Book Sprint Edizioni 2019)

Il miracolo è rappresentato nei secoli attraverso la Luce: il fiat lux (Gn 1, 3) dal quale
ha origine nel Verbo l’universo, il rispecchiamento immane che abbacina e nel quale
infine riconoscersi in animo e comprendere i Colori (“lo Spirito di Dio aleggiava sulle
acque” (Gn 1, 2), il trasalimento profondo, lirico o figurato, a partire dal quale non
saremo più gli stessi e sapremo vedere oltre il contingente (“Come incendio nel cielo è
l’alba in riva/ al mare/ un dardo nel mio cuore”, D. Rocco, Alba nuova, ne “Donna in
rosa” – P. 12, 2019), la Nascita che apre la Vita al perpetuo (“Con la tua nascita/
Angelo di Dio/ siamo legate/ da un fiocco rosso/ infinito”, D. Rocco ne Elisa, in
“Luce”), ovvero, l’evangelismos, la formula iconografica e innografica arcaica che
definisca il cuore irraggiato e l’Amore fattosi carne – Rivelazione divina nel quotidiano
-, in quanto emersione alla coscienza, a noi stessi, alla Verità, alle radici di ogni
Linguaggio espressivo seguente, sia esso pittorico o lirico.
Con profonda stima e commozione, introduco quindi “Luce”, e con essa la sua preziosa
Artefice Daniela Rocco, Pittrice, Poetessa e Scrittrice, mamma di Elisa, cara amica la
cui Poiesi d’Arti è da sempre impegnata nella sensibilizzazione sociale in favore della
Donna, dell’Ambiente, dei Diritti inalienabili, e si apre alla lettura come una preghiera;
nella sua autentica e crescente espressività, giunta a raccontarsi in una nuova Mostra
Personale e in una seconda, intensa, Raccolta poetica, ella intitola il proprio percorso e
sentire, quindi, al compendio della Rinascita e della consapevolezza: da una nascita
che è stata salvifica, come del resto è sancito per ogni natività altresì dall’Arte – nei
codici sacrali maiestatici che Daniela Rocco stessa, in quanto Artista ed animo
appassionato e devoto, Studentessa in Scienze dei Beni Culturali, interpreta
iconograficamente, ama ed intuisce spiritualmente -, fin negli apparati compositivi
della Storia della Salvezza dell’iconografia e in ogni trionfo eburneo su manufatti
paleocristiani e pitture a fresco delle origini, nel plasmare la Genesi – teologie figurate
del più sublime creare -, è l’Incarnazione, frutto dell’evangelismos dell’Arcangelo alla
Vergine ovvero la Nascita di Cristo, ad avviare la Storia dell’umanità, a definire un
prima e un dopo, a plasmare l’informe, a conferire un tempo e un nome, un Senso, in
Nome dell’Amore universale, espresso attraverso una Luce ed una Maternità, un cuore
che si svela cuore aperto in ognuno di noi.
Nella scala della Pittura tonale di Daniela Rocco, ad Acrilico su tela, è la profondità
epifanica a svelare i colori del mondo, una Luce morale a schiudere l’orizzonte, gli
istanti d’esistenza, nel dolce ed accorato monito che inneggia alla purezza della vita:

“Sole virtuoso e luminoso/ nel mare ti specchi/ lasci nell’acqua dissolversi il tuo
riflesso./ Sole di un arancio splendente è la tua anima/ che fluisce nel mediterraneo/
per generare un incanto con le onde del mare” (D. Rocco, Respiro, Opera e Poesia);
l’Artefice, che nel Romanzo si avvale del registro di differenti Generi e sottogeneri
Narrativi – principalmente, del fantasy, altamente immaginativo, e del Realismo
fantastico, nell’autobiografico suo Libro scritto in narrazione onnisciente Dal Buio alla
Luce dell’Eternità -, nella Pittura ci porta a riflettere invece più approfonditamente sul
Realismo magico, ovvero su quell’espressione di sentire trasversale, pittorica e
letteraria, avviatasi in Italia negli Anni Venti del Novecento, nel percepire il supremo
nel quotidiano: la ricerca originaria di un centro a tinte nette (“Donna in Rosa”,
Dipinto, Acrilico su tela), è divenuta Senso dell’unicità, cura dell’inestimabile,
consapevolezza di madre, orizzonte soffuso nel quale evidenziare ad ogni vibrante
sfumatura, ad ogni nervatura della foglia eretta come un cormo d’albero e posta in
primo piano, sulla quale è posata la coccinella a sua volta generatrice che catalizza la
temperatura cromatica e i vettori dell’intero dipinto, nell’ “amore tenace” (D. Rocco,
Madre, Opera e Poesia) che la avvince al proprio nido naturale. La Natura stessa,
manifesta per imaginem quella sublimità che siamo chiamati ad essere, a rievocare, ad
avvalorare, a portare dentro ad ogni costo (“Questa lotta finisce qui/ con il mare che
getta schiuma […] Ora come un pescatore/ Devo/ ripescare/ la mia temperanza/ da
questo stesso mare”, D. Rocco, Soffio della balena, Opera e Poesia), ed è la voce
profonda a cui affidarsi: tale afflato è colore e respiro, ha molte forme nella propria
varietà gloriosa della Creazione, ma tuttavia un’unica solenne missione – seguire la
Luce -, nella semplicità del girasole dipinto sommerso da quel cielo terso che lo veglia
e che lo rispecchia, nella visione dall’alto donata dall’Artefice all’Opera pittorica e
poetica. “Come un incantesimo/ una nuova sfumatura/ sorgerà e/ profumerà/ Di vita”
(D. Rocco, Luce, Opera e Poesia), mostrando la direzione, il cammino anagogico da
seguire: un volto di Donna dipinto in grisaille volge gli occhi ardenti verso il fulgore,
le labbra sono schiuse e vermiglie, il vento sferza ombre e superfici, rosa amnios è il
fondale nitido ed impenetrabile, avvolgente come un utero: la rinascita è comprendere
cos’è un miracolo d’Amore, là dove “[…] il sacrificio di questa vita ci permetterà
finalmente di abbracciarci” (Daniela Rocco, Donna in Rosa, p. 11), nella luce d’aurora
in cui tanto abbiamo confidato, mentre eravamo perduti.
Alla coscienza, nelle proprie Opere allegoriche e toccanti, Daniela Rocco sussurra, con
grazia innata e cuore infiammato, di quella luce preziosa che ci guida lontano, dove
non c’è più orpello od apparenza, dove non c’è dimensione bensì soltanto significato,
lontano, allo specchio di noi stessi.

Giada Eva Elisa Tarantino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Review My Order

0

Subtotal